I diritti dei bambini in viaggio: la sfida

Questo è un post scritto a quattro mani. Le mie e quelle di Davide, lo zio camperista che da un po’ collabora con questo blog. L’idea è nata da un pezzo che Davide stava scrivendo per The Family Company, in occasione di un suo viaggio, fatto un paio di settimane fa nelle Marche. L’articolo non è mai stato pubblicato, ma si è evoluto e trasformato in qualcosa di grande e di importante. Almeno per noi. 

La Carta dei Diritti dei Bambini in Viaggio

Ecco più o meno la storia:

Davide:

“Valentina, ti sto preparando il prossimo articolo. Vorrei parlare di un viaggio importante che ho fatto nelle Marche, in occasione della Giornata mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, nata per ricordare la Convenzione firmata da molti stati all’Onu nel 1989.  E’ un testo importantissimo, sconosciuto ai più, e sicuramente poco rispettato da molti (Italia compresa).  Però, per fortuna, c’è.  Nelle Marche, ci sono andato proprio in questa occasione, come collaboratore di una O.n.G. , per incontrare 200 bambini delle elementari e delle medie, per discutere di diritti. In particolare due diritti: quello all’ascolto e quello al gioco.

Sono diritti importanti…   Mentre scrivevo del mio viaggio, è nata spontaneamente una profonda riflessione sul diritto all’ascolto e al gioco in vacanza! Mi piacerebbe chiedere a te e a chi ti legge che giochi fate in viaggio con i vostri bambini? Come giocate? E, soprattutto, quanto tempo ritagliate al gioco in vacanza?

Anche sul Diritto all’Ascolto, si aprono autostrade… Durante i laboratori, mi ha molto colpito una ragazzina di prima media, che ha detto questo “mi chiedono come è andata la scuola?” io parlo… e loro mi dicono “aspetta c’è il tg”… riprendo a parlare e mi dicono… “aspetta aspetta che ora c’è una notizia importante” …e allora io alla terza volta non parlo più!”… Succede cosi anche in viaggio? Qualcuno mi dice di si. Eppure… non è la vacanza un momento privilegiato di ascolto? Magari sono un idealista…e soprattutto faccio lo zio e non il genitore, però… un’idea comincia a farsi strada…”

Ne abbiamo discusso e allora eccoci qui. Io e Davide lanciamo una sfida importante su questo blog. A voi che ci state leggendo e alla rete. Creare una Carta dei Diritti dei Bambini in Viaggio.

Perché una carta dei diritti dei bambini in viaggio? Perché il mondo diventa sempre più piccolo e i nostri figli hanno diritto a diventare cittadini globali. E’ nostro dovere, dunque, aiutarli in tale percorso. In questo contesto, il viaggio assume una rilevanza fondamentale, in quanto strumento di crescita e di conoscenza. Il viaggio accorcia le distanze. Fisiche e culturali. Il viaggio apre la mente ed il cuore.

Ma… come fare? Come possiamo noi adulti fare in modo che il viaggio rappresenti per i nostri figli una reale occasione di crescita e di arricchimento? Come possiamo trasformare una vacanza in apprendimento gioioso?

Il nostro sogno è che la sfida venga colta da tutta la rete. Vicina e lontana. I bambini hanno diritto a viaggiare. A sperimentare. Ad imparare attraverso l’esperienza diretta, ad essere consapevoli della natura che ci circonda, delle diversità culturali, dei diritti umani e della libertà altrui.

E’ un inizio. Che ci porterà verso qualcosa di buono, ne siamo convinti. Proviamoci… La Carta potrebbe cominciare, per esempio, cosi…

La Carta dei Diritti dei Bambini in Viaggio

  1.  in viaggio e in vacanza, i bambini hanno diritto di uscire dalla routine quotidiana, fare nuove esperienze in contesti diversi, per capire che il proprio concetto di realtà non è assoluto. E nemmeno il migliore.
  2. in viaggio e in vacanza, i bambini hanno diritto all’ascolto – perché il viaggio e la vacanza rappresentano un momento privilegiato di vicinanza familiare, perché i ritmi rallentano e la comunicazione diventa più immediata
  3. in viaggio e in vacanza, i bambini hanno diritto al gioco – perché il gioco è sperimentazione, proprio come il viaggio. Attraverso il gioco, i bambini imparano, condividono, si mettono in discussione.

Ci aiutate a scriverla? Provate ad aggiungere, nei commenti qui sotto, quelli che secondo voi dovrebbero essere i diritti dei bambini in viaggio. Oppure, scrivete un post sul vostro blog e linkatelo qui in modo che tutti possano leggere il vostro pensiero.  Sarà poi nostro compito assemblare i contributi ricevuti in un unico documento che speriamo diventa Manifesto per tutti i genitori. 

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Categorie: Viaggiare con i bambini

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37 commenti su “I diritti dei bambini in viaggio: la sfida”

  1. 7 dicembre 2012 a 9:38 am #

    In viaggio i bambini hanno diritto al rispetto dei loro tempi, perchè possano realmente godersi l’esperienza, con serenità.

    • 7 dicembre 2012 a 9:42 am #

      Molto bello Nadia. E verissimo! Spesso anche in vacanza si fa la corsa contro il tempo. E non ci guadagna nessuno…

  2. Carlotta
    7 dicembre 2012 a 10:06 am #

    Considerare le scelte dei bambini sulle mete di viaggio, sull’organizzazione della giornata e non trascinarli in pesantissimi tour de force come zavorre dei genitori. Rendere accessibili a loro tutte le informazioni sui luoghi e non dimenticare di coinvolgerli come parte attiva , valorizzando il loro sguardo come uno sguardo diverso sulle cose.

    • 7 dicembre 2012 a 10:26 am #

      Concordo in pieno Carlotta. Si viaggia con i bambini, non per i bambini. Loro devono essere parte integrante del viaggio, a partire dall’organizzazione dell’itinerario!

  3. 7 dicembre 2012 a 1:05 PM #

    In viaggio, ma non solo, impariamo a rispettare i loro gusti. Se una cosa piace a noi, non per forza deve piacere anche a loro, ma proviamo a comprendere il LORO punto di vista. Impariamoa guardare il mondo coi loro occhi, dalla lor altezza!

    In viaggio impariamo a dimenticarci giornali, tv, lavoro… I problemi lasciamoli a casa e viaggiamo spencierati, con la mente LIBERA!!!

  4. 7 dicembre 2012 a 2:02 PM #

    In viaggio e in vacanza rispettiamo l’età dei bambini e proponiamo cose che possano essere interessanti per loro, quest’estate ho visitato gli Uffizi con mia figlia di 17 anni che studia in un istituto artistico e ce lo siamo godute entrambe, io forse di più visto che non era la mia prima volta e che avevo lei come guida, ma la marea di bambini accaldato e assetati, parecchi sotto i 5 anni che ricordo avranno di questo splendido museo?

    • 7 dicembre 2012 a 6:23 PM #

      Speriamo che ne abbiano goduto anche loro. Questo è un altro diritto, credo: fare in modo che strutture tradizionalmente ritenute per adulti possano essere declinate anche per bambini: attraverso laboratori, audioguide adatta all’età di più piccoli, percorsi mirati e studiati appositamente per loro… Un’utopia? In alcuni casi, purtroppo ancora troppo pochi, no…

  5. 7 dicembre 2012 a 2:49 PM #

    I bambini hanno diritto a riposare, fanno una vita troppo frenetica, almeno in vacanza lasciamogli gli orari più comodi, facciamoli dormire di più alla mattina. Io sono una zia (non camperista 🙂 e ho avuto modo di osservare mio nipote, perchè siamo stati insieme a Parigi per 4 giorni, era solo con gli zii, niente genitori. Mi sono accorta che ne aveva bisogno. Poi non ci si deve meravigliare che questi poveri bambini a 9 anni hanno già la gastrite 😦

    • 7 dicembre 2012 a 6:24 PM #

      Vero, è un modo come un altro per rispettare i loro ritmi… Grazie per essere passata di qua, Mafalda!

  6. 7 dicembre 2012 a 4:30 PM #

    Il diritto ad uno spazio personale.
    Spesso in viaggio è necessario avere dello spazio e del tempo per sé, per poter metabolizzare le proprie esperienze, per poter aver nostalgia di casa, o semplicemente per riposarsi dagli altri. Questo si può ricavare anche in camper, anche in barca a vela. A volte può servire anche tirare una tenda, o chiudersi nel bagnetto, o stendersi a prua. ma è sempre necessario ascolto da parte degli altri, e la capacità di stare in silenzio, o abbassare la voce, per regalare ai nostri piccoli e grandi compagni un attimo privato per ricaricare le batterie.

    • 7 dicembre 2012 a 9:47 PM #

      Grazie per questo prezioso contributo Carlo! Spesso dimentichiamo che i bimbi hanno bisogni simili a quelli di noi adulti. Come esprimere rabbia, gioia, frustrazione… È voglia di stare con se stessi,. Anche in viaggio. Grazie!

  7. 7 dicembre 2012 a 5:39 PM #

    “i bambini hanno diritto al viaggio in un posto BELLO!”-Arianna 9 anni

    per me invece i bambini, hanno il diritto di non subire le ansie degli adulti! “hai messo la canottiera?non ti sporcare!aspetta!adesso fa troppo caldo!ora no fa freddo…hai fatto i compiti?”…
    ecco secondo me i bambini e le bambine hanno il sacrosanto diritto…a sperimentare…a giocare…a sporcarsi…e anche a prendersi la febbre se sono senza canottiera!…tanto la febbre passa…mentre purtroppo le esperienze mica tornano!

    zio Davide 37 anni…

    “si zio Davide ma tu parli sempre di diritti?”
    …ancora Arianna…

    • 7 dicembre 2012 a 9:49 PM #

      Arianna è mitica! Devo conoscerla prima o poi! Ma neanche lo zio scherza neh! Grande Davide e grazie di cuore per questa meravigliosa opportunità! Senza di te, non sarebbe venuta fuori!

  8. 7 dicembre 2012 a 6:04 PM #

    Ma che bella questa cosa, è vero noi grandi pensiamo molto spesso di sostituirci ai bambini anche quando potrebbero esprimere i loro concetti in modo autonomo. Bello-bello

    • 7 dicembre 2012 a 9:44 PM #

      Grazie Tiziana! Spero di cuore che possa essere un’iniziativa che porterà tutti un po’ più lontano… Ti abbraccio!

  9. Paola
    7 dicembre 2012 a 7:44 PM #

    io aggiungo: in vacanza i bambini hanno diritto a passare più tempo coi loro genitori, tempo che durante l’anno tra lavoro, scuola e impegni vari, non c’è. Quindi hanno diritto a NON essere parcheggiati nei vari baby parking dei vari villaggi…

    • 7 dicembre 2012 a 9:45 PM #

      Paola ma lo sai che mi trovi d’accordo su tutto? Soprattutto su quello relativo ai baby parking!!

  10. Paola
    7 dicembre 2012 a 7:46 PM #

    Hanno diritto a FARE VACANZA… No ai compiti in viaggio

  11. Paola
    7 dicembre 2012 a 7:47 PM #

    hanno diritto a “mollare” un po’ con le regole di tutti i giorni… no alla maleducazione, ma un po’ di “svacco” deve essere concesso

  12. Paola
    7 dicembre 2012 a 7:48 PM #

    Hanno diritto a trascorrere dei giorni “speciali” che ricorderanno con piacere per tutto l’anno e, perché no, in alcuni casi per tutta la vita

  13. 8 dicembre 2012 a 8:21 am #

    Iniziativa stupenda vale. Parteciperò con un post

    • 8 dicembre 2012 a 10:26 PM #

      Grazie Monica, speravo in un tuo contributo perchè so che sarà prezioso…

  14. viaggideirospi
    9 dicembre 2012 a 11:42 PM #

    Eccomi appena letto!!! Premesso che oltre al maestro Roberto, adesso voglio conoscere anche lo zio pamperista…partecipo eccome, cara Vale!! Ho appena finito di rileggere un libro che ho deciso rileggerò con cadenza quasi fissa, perchè presi dalle 300 cose di tutti i giorni, me ne dimentico troppo spesso…e cade a fagiolo!!!
    Scadenza per darti i miei commenti??? Che qui bisogna organizzare l’agenda!!!!

    • 10 dicembre 2012 a 10:43 am #

      Nessuna scadenza Ale! Spero che arrivino tanti tanti commenti, perché questa è una cosa super importante e mi auguro che partecipino in tanti! Un abbraccio

  15. 13 dicembre 2012 a 2:47 PM #

    Mi sembra una bella cosa, e aiuta la riflessione sui diversi momenti della realtà dei bambini. Perché forse il rischio, parlando in generale di “diritti”, è di mettere troppe cose insieme e poi si finisce che a casa, a scuola, nel gioco libero all’aperto (perché ci sono ancora bambini che escono e giocano tra di loro, specie quasi in via di estinzione, che tuttavia resiste: da tutelare!), così come in viaggio, si lascia un po’ che le cose vadano come d’abitudine, a discrezione di genitori, nonni, insegnanti. E i diritti si annacquano nel tran tran quotidiano. E’ importante sottolineare come i bambini in viaggio non siano bagagli o appendici degli adulti che li portano con loro, ma che per loro viaggiare può essere una esperienza importante.

    Ne ho scritto anche sul mio blog: http://bambinioggi-paolo.blogspot.it/2012/12/i-diritti-dei-bambini-in-viaggio.html

    • 13 dicembre 2012 a 2:51 PM #

      Paolo, grazie davvero per questo tuo prezioso contributo! Mi trovi d’accordo su tutto ciò che hai detto. Tuteliamo il gioco all’aperto, il gioco fra amici, il viaggio, la voglia di sporcarsi, di urlare e qualche volta anche di litigare. Sacrosanti diritti, cosi importanti per la crescita. E ora vado a leggermi il tuo blog 🙂 Grazie ancora!

  16. 13 dicembre 2012 a 7:30 PM #

    Leonardo, 6 anni, dice: “in viaggio, noi bambini abbiamo il diritto a non stare sempre in albergo”

  17. 13 dicembre 2012 a 10:41 PM #

    aggiungo che i bambini hanno diritto a viaggiare perchè se lo meritano, perchè sono curiosi e interessati spesso più di certi adulti!

    • 13 dicembre 2012 a 10:43 PM #

      Grazie cara!!!!! Ti quoto all’infinito! I bambini sanno apprezzare cose che gli adulti non riescono nemmeno a vedere! Un abbraccio!

  18. camper75
    9 gennaio 2013 a 6:37 PM #

    Reblogged this on DaDeDe and commented:
    Da un’idea di Valentina Cappio e mia!grande e bel blog il suo!ed ecco…messa qui…ci sta a pennello!

  19. 9 febbraio 2013 a 2:40 PM #

    Arrivo un pò ritardo non so se vale ancora…sono d’accordo su tutto però credo, come dici tu, che anche un bambino di 5 anni o anche meno possa godere di un museo. Certo non tutti i musei sono a misura di bambino però è pur vero che con un pò di impegno da parte dei genitori i bimbi possono trovarsi a proprio agio e divertirsi…basta mettere un pò di magia in tutto 🙂 ! Come diritto aggiungo che hanno diritto a provare le novità culinarie dei posti che visitano…mi fa così tristezza quando vedo i bambini dei tavoli vicino che mangiano cotoletta e patatine quando magari c’è un cibo tipico delizioso…e 9 volte su 10 sono gli adulti che decidono che i bambini mangiano sempre le stesse cose 😉 !

  20. 18 marzo 2013 a 8:04 am #

    Grazie Monica!!! Corro a leggere!

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